Esportazioni verso Israele dell’azienda Battagion di Bergamo: lavoratrici e lavoratori non vogliono e non devono lavorare per la guerra

Bergamo -

USB Bergamo e la Comunità Palestinese di Bergamo e provincia hanno chiesto formalmente un incontro urgente presso la Prefettura di Bergamo per fare chiarezza su una questione grave che riguarda il nostro territorio.

Abbiamo infatti appreso che l’azienda Battagion di Bergamo, risulterebbe impegnata nell’invio di miscelatori destinati a Israele. Secondo le informazioni di cui siamo venuti a conoscenza, queste forniture sarebbero proseguite anche durante la fase genocidiaria del conflitto e continuerebbero tuttora durante la cosiddetta “tregua”, mentre nei territori palestinesi si consuma una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni.

Gli ultimi eventi dimostrano inoltre come il conflitto stia assumendo una dimensione sempre più ampia e pericolosa, coinvolgendo progressivamente l’intero Medio Oriente . L’escalation militare lanciata da Israele e sostenuta dagli Stati Uniti rappresenta un ulteriore e gravissimo passo verso l’allargamento del conflitto e deve essere condannata con fermezza.

In un contesto già segnato da bombardamenti, distruzione e sofferenza per milioni di persone, riteniamo ancora più urgente interrogarsi sul ruolo che anche attività economiche e produttive possono avere, direttamente o indirettamente, nel sostenere scenari di guerra.

Di fronte a tutto questo, crediamo che i lavoratori non possano essere messi nella condizione di contribuire, anche indirettamente, a una macchina di guerra che produce morte e devastazione.
Le lavoratrici e i lavoratori non devono e non vogliono lavorare per la guerra.

Abbiamo quindi chiesto alla Prefettura di convocare con urgenza un incontro istituzionale per fare piena chiarezza su diversi punti fondamentali: la destinazione dei prodotti dell’azienda, l’eventuale presenza di commesse ancora in corso verso Israele o altri territori coinvolti in conflitti armati e l’eventuale esistenza di nuovi contratti o ordini in fase di rinnovo.

Abbiamo inoltre chiesto che all’incontro sia presente anche un rappresentante dell’azienda Battagion, affinché possa fornire direttamente tutte le informazioni necessarie sulle forniture e sulle destinazioni dei prodotti.

L’articolo 11 della Costituzione italiana afferma chiaramente che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Questo principio deve valere anche nei territori, nei luoghi di lavoro e nelle scelte economiche che coinvolgono lavoratrici e lavoratori.

Per questo chiediamo trasparenza, responsabilità e rispetto dei principi costituzionali.

✊ I lavoratori non sono ingranaggi della guerra.
✊ Bergamo non deve essere complice dei conflitti.
✊ Contro la guerra, dalla parte dei popoli.
 

USB Bergamo